Un podere della SS. Annunziata a Lastra di Fiesole e la famiglia “dalla Lastra”

Un elenco in sunto di atti notarili in pergamena o in carta ‘bambagina’, presenti nell’archivio del convento nella seconda metà del quattrocento, si trova riportato in un registro dello stesso periodo dell’Archivio di Stato di Firenze.
L’elenco è costituito da più di duecento voci che non sono in ordine cronologico e nemmeno secondo l’argomento.
Più di una decina di esse riguardano il podere della Lastra di proprietà del convento situato nel piccolo e fertile centro alle pendici di Fiesole e la famiglia benefattrice nominata “dalla Lastra” che qui ebbe beni e un cui ramo nel 1389 abitò presso la SS. Annunziata (Bartolo dalla Lastra).
Le note rivelano un certo interesse storico riguardo ai luoghi di campagna preferiti dai fiorentini e i ai benefattori del convento nel trecento. Si presentano pertanto qui di seguito, anche se per ovviare all’inconveniente della leggibilità, si trascrivono in ordine cronologico lasciando il numero di successione riportato nel registro.

“106. Uno instrumento di paghamento fatto per ser Michele di Buonoachorso a molti soldati per el Comune di Firenze 1306

124. Uno instrumento (***) facto pe’ frati de’ Servi a Vanni di Riguardato del popolo di Giogholi rogato per ser Buonachorso di Latino dalla Lastra 1308

87. Testamento di ser Michele di ser Buonaccorso dalla Lastra nel quale lascia e fa più legati a frati de Servi1240 [sic, probabilmente 1340; ser Michele morì tra 1345 e 1346]

89. Consigli di messer Francesco d’Arezzo in carta banbagina che consiglia che Antonio da la Lastra pote lasciare e fare herede e’ frati de Servi [senza data, circa 1357]

75. Testamento facto per ser Antonio di ser Michele dalla Lastra con certe conditioni vedi pe’ frati de’ Servi 1357

95. Testamento di Antonio di ser Michele dalla Lastra el quale dà lume di certi beni posti alla Lastra appartenenti a’ frati de’ Servi come eglino ànno potuti avere a comperare 1357

82. Compera del podere della Lastra comprato per Tomaso di Neri Lippi per sé e a chi nominasse, e poi nominò fra ‘l termine e frati de’ Servi e comprò detto podere da monna Giovanna di Petruccio, ed è rinvolto in detto instrumento più carte appartenente a detta vendita 1365

57. Instrumentum emptionis terrarum alla Lastra populo abbatie fesulane rogat. ser Nicholaum Gucci 1367

76. Uno instrumento di procura e conpera del podere della Lastra di Fiesole 1367

90. Instrumento di fine fatto per mona Talana donna che fu d’Antonio di ser Michele dalla Lastra a’ frati de Servi 1371

58. Instrumentum emptionis terrarum alla Lastra rogat. ser Nastagio di Iacobo Pucci 1384 in populo abbatie fesulane

79. Instrumento di conpera del podere della Lastra per mona Simona di ser Tommaso rogat. ser Salvestro 13 luglio 1384

103. Uno quaderno d’atti fatti in favore de’ frati de’ Servi di banbagina per la difesa del poderuzzo della Lastra contra mona Filippa 1396

93. Compera fatta per Bartolo di Giovanni dalla Lastra del popolo di San Michele Bisdomini da Bancho e Antonio e Giovanni fratelli e figluoli di Bene di Bancho d’una chasa e chasolari discoperti popolo della Badia di Fiesole e con terre lavoratie 1400
[in questi anni il podere della Lastra, che rendeva grano, vino, olio e lino, era tenuto da Checo contadino]

39. Testamento di mona Chaterina vedova donna fu di Bartolomeo di Bartolo dalla Lastra e figluola di Giovanni di ser Matteo da Lanciano per el quale lascia uno podere a’ frati de’ Servi posto nel populo della Badia di Fiesole 1450

120. Una donazione fatta da Chaterina di Giovanni da Lanciano donna fu di Bartolomeo di Bartolo dalla Lastra d’uno podere alla Lastra con certi incharichi. E uno altro podere posto alla Lastra donò Sante di Lucha di ser Naddo a vita sua e de’ suoi figluoli e poi torni a’ Servi rogato per ser Giovanni di ser Lorenzo di ser Agnolo Bandini 1451”.

All’ultima nota si aggiungono altre informazioni trovate qualche tempo fa, riguardanti proprio Caterina che fu ‘commessa’ della SS. Annunziata. Nel 1450 i frati affittarono per lei dai monaci degli Angeli (camaldolesi) una casa in via dei Fibbiai – denominazione che è ancora esistente. Nel 1454 ricevette del panno bianco per fare calze e ‘calzettini’ come se fosse un religioso. Morì circa nel 1459.

Paola Ircani Menichini, 7 luglio 2023.
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